FRATTURE DELLA SPALLA

La spalla è formata da tre ossa: la porzione prossimale dell’ omero, la clavicola e la scapola, collegate da altrettante articolazioni.  Le ossa più frequentemente sede di frattura sono la clavicola e l’ omero.

Le fratture della clavicola costituiscono circa la metà delle fratture della spalla, colpiscono più spesso soggetti giovani- adulti a seguito di una caduta sul moncone della spalla durante la pratica sportiva o sul lavoro. Il trattamento di queste fratture se non scomposte (senza spostamento) o  poco  scomposte è conservativo con immobilizzazione con un bendaggio a otto.  Per le fratture scomposte o con lesioni associate delle strutture neuro-vascolari il trattamento più indicato è quello chirurgico.

Le fratture dell’ estremo prossimale dell’ omero  sono in continuo aumento per l’ incremento dell’ età media della popolazione. Questo tipo di fratture presenta un picco di incidenza nel giovane maschio ed è legato a traumi ad alta energia (incidenti della strada o sul  lavoro),  un altro  picco  di incidenza è presente nelle donne anziane, favorito dall’ osteoporosi.  L’ 80% di queste fratture  è composta o poco scomposta e necessita di un trattamento conservativo con un bendaggio. Per le fratture scomposte è indicato il trattamento chirurgico di riduzione e sintesi  che può essere effettuato con tecnica chirurgica mini-invasiva  o tecnica tradizionale. Nei soggetti anziani con osso molto fragile a volta la frattura è cosi frammentata da renderne impossibile la riduzione e sintesi e si preferisce l’ impianto di una protesi omerale.

Le fratture della spalla al pari delle fratture degli altri distretti articolari necessitano di una diagnosi precisa che è il presupposto  per effettuare il trattamento più idoneo che permetterà il miglior recupero possibile.