DEFORMITÀ ASSIALI DEL GINOCCHIO NEL BAMBINO

La deformità in varo (a parentesi, cavallerizzo) più frequente o in valgo (a X) delle ginocchia è abbastanza frequente nei primi anni di vita e molto spesso con la crescita si ha la risoluzione spontanea. Purtroppo in una bassa percentuali di casi per vari cause (idiopatiche, traumatiche, metaboliche, neurologiche)le deformità angolari del ginocchio possono aggravarsi con la crescita del bambino e diventare sintomatiche e invalidanti, alterando la corretta deambulazione. Queste deformità se non trattate possono causare deformità anche alle articolazioni limitrofe, anca, rachide, caviglia-piede.

Importante è fare una diagnosi precoce, i bambini vanno seguiti durante la crescita e monitorizzato l’ eventuale aggravamento. Il primo approccio terapeutico è conservativo. Nei primi anni di vita se la deformità è grave possono essere applicate delle docce notturne in correzione oltre che manipolazioni specifiche, controllo del peso, utilizzo di plantari.

Nel bambino più grande prima che si completi l’ accrescimento scheletrico si può rendere necessario  effettuare interventi di emipifisiodesi che attualmente è possibile effettuare con tecnica mini-invasiva mediante l’ impiego di una particolare placca che ha lo scopo di guidare il processo di crescita ossea e ripristinare l’ allineamento dell’ arto, sia nel ginocchio valgo che varo; dopo l’ intervento il bambino può camminare subito senza limitazioni. Dopo il completamento dell’ accrescimento scheletrico è possibile correggere la deformità solo con interventi di osteotomia, ben più invasivi.